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ASSOMUSICA: dichiarazione sul concerto di Sting

30/10/2019

 

ASSOMUSICA

CODE E RITARDI AL CONCERTO DI STING A MILANO

“IL BIGLIETTO NOMINALE RAPPRESENTA UN DANNO

PER SPETTATORI ED ORGANIZZATORI DEGLI EVENTI”

 

L’ASSOCIAZIONE RIBADISCE I DISAGI PER IL PUBBLICO E PER IL SETTORE DOPO L’ENTRATA IN VIGORE DELLA NUOVA NORMATIVA PER I CONCERTI

 

Raddoppio dei tempi di attesa ai cancelli d’ingresso, lunghe code agli info point messi a disposizione del pubblico, numerose persone costrette a tornare a casa perché non in regola. Questi e molti altri i disagi riscontrati al concerto di Sting al Forum di Assago nella serata di martedì 29 ottobre, iniziato con un’ora di ritardo rispetto all’orario riportato sul biglietto.

 

 

Una diretta conseguenza dell’introduzione, dall’1 luglio, del biglietto nominale obbligatorio per i concerti con affluenza superiore a 5000 persone, denunciata in più occasioni da ASSOMUSICA, l’Associazione di Organizzatori e Produttori Italiani di Spettacoli Musicali dal Vivo, che costituisce la realtà più rappresentativa del settore associando le più importanti imprese di musica dal vivo su tutto il territorio nazionale. Ancora lo scorso luglio, nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato gli organizzatori dei più importanti spettacoli di musica dal vivo in Italia, l’Associazione ha illustrato i disagi per il pubblico e i promoter e le contraddizioni della nuova normativa.

 

«Una delle preoccupazioni principali legate all’introduzione delle nuove norme che abbiamo posto da sempre all’attenzione dell’opinione pubblica riguarda proprio i disagi per il pubblico provocati dalla nuova normativa» spiega Vincenzo Spera, Presidente di Assomusica. «Ad un evento di tale portata come il concerto di Sting, dove gli spettatori, trattandosi di un giorno feriale, sono arrivati direttamente dopo il lavoro perché in possesso di biglietto con posto numerato, si sono creati, com’era inevitabile, dei forti rallentamenti dovuti alla necessità di effettuare i controlli previsti per legge. Dall’altra parte numerose persone sono dovute tornare a casa perché non in regola con le nuove norme.

Ci auguriamo che il Parlamento, che ha già approvato un ordine del giorno sul tema, riveda la legge entro la fine dell’anno, come l’ex ministro Bonisoli si era impegnato a fare, e che, allo stesso tempo, tenga conto dei numerosi disagi e dei disservizi che si sono verificati in questa occasione. Il fenomeno del secondary ticketing, del resto, è ben lontano dall’essere risolto e le autorità deputate a sanzionare i siti responsabili del fenomeno del bagarinaggio online non hanno ancora preso provvedimenti adeguati».

 

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