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NOTRE DAME DE PARIS: non si ferma mai. Ancora in scena da metà settembre con una nuova Esmeralda #NotreDameDeParis

09/07/2019

 

NOTRE DAME DE PARIS

13 e 14 Settembre 2019

Pesaro

Riparte l’opera moderna

UNA NUOVA ESMERALDA NEL CAST

 

di Luca Trambusti

 

Sono numeri impressionanti quelli che mette insieme l’opera moderna NOTRE DAME DE PARIS: solo in Italia, in 17 anni, sono state visitate 47 città per un totale di 145 appuntamenti e 1.246 repliche complessive. Il musical, inoltre, è stato tradotto e adattato in 9 lingue diverse (francese, inglese, italiano, spagnolo, russo, coreano, fiammingo, polacco e kazako) e ha attraversato 23 Paesi in tutto il mondo con più di 5000 spettacoli, capaci di stupire e far sognare 13 milioni di spettatori internazionali.

 

Non ancora soddisfatta da questi numeri la produzione ha deciso di rimettere in scena l’opera per concludere la stagione 2019. Ripartendo da Pesaro il grandioso spettacolo visiterà 10 città arrivando sino al 29 Dicembre, quando il tour chiuderà a Roma questa sua prima parte.

 

Per quanto riguarda il cast molte le conferme ed una importante novità. Alcuni degli attori che interpretano i protagonisti dell’opera di Victor Hugo sono in ruolo sin dalla prima esibizione di 17 anni fa, altri sono entrati nelle edizioni successive. Ed ora per la stagione 19/20 Esmeralda avrà voce e corpo di Elhaida Dani, già vincitrice nel 2013 della prima edizione di The Voice Of Italy. La giovane albanese arrivò alla vittoria guidata proprio da Riccardo Cocciante (allora coach della sua squadra) il quale la vide da subito nel ruolo. Prima di arrivare all’Esmeralda italiana nel 2016/17 interpreta la zingara nella versione francese, per poi esibirsi anche in Cina, Libano, Russia, Turchia, Canada, UK, Belgio, Taiwan. “Sono felice di esibirmi in questo ruolo in Italia – dice Elhaida – per me l’Italia è come l’America, una terra del sogno. Ricordo che da piccola, durante il regime, guardavamo di nascosto la Tv italiana sognando il vostro paese. Ora – conclude – è un sogno che si avvera.”

 

Quello di Notre Dame alla fine è uno spettacolo senza tempo per diversi motivi. Una produzione ricca e complessa “Lo spettacolo – dice Cocciante - è un tutt’uno con le luci, i balli, la storia, i testi e le musiche. E’ la modalità moderna di un genere che apparteneva alla lirica ed alla commedia musicale, ma tutto vicino alla canzone popolare, vicino alla gente ed al tempo che stiamo vivendo. Io – prosegue il cantautore ed autore delle musiche dell’opera - sto dietro le quinte, non ne sono protagonista ma contribuisco a scegliere gli attori, collaboro alla loro crescita, li faccio diventare forti e maturare“. A proposito della storia narrata nell’opera, firmata da Victor Hugo, Cocciante ricorda: “Fu scritta nell’800 ed ambientata nel ‘400, ma è ancora attuale raccontando la difficoltà dell’integrazione. Per certi versi il mondo non cambia mai, ci sono sempre gli stessi problemi. Le contrapposizioni tra razze, culture, religioni diverse, fattori e classi sociali c’erano anche ai tempi di Hugo e Notre Dame le racconta bene. Questa è la storia della diversità, del vivere ai margini della società. Quasimodo sta ai margini per la sua deformità, Esmeralda perché è zingara. Ogni personaggio ha la sua “differenza” che porta sofferenza”.

 

Inevitabile un commento di Riccardo Cocciante sul recente incendio che ha seriamente danneggiato Notre Dame De Paris. “E’ stata una tragedia incredibile – dice il cantautore italo vietnamita francese – quello che ha stupito è la reazione positiva, di unità, la voglia di aiutare, a prescindere da razze e religioni. Bisognerebbe recuperare questo spirito, applicarlo a tante cose e tornare a combattere tutti insieme. Durante le drammatiche fasi dell’incendio – ricorda Cocciante – avevamo come produzione offerto il nostro sostegno e contributo. Dopo ci siamo “ritirati” perché pensavamo non fosse il caso di approfittare. Abbiamo ritenuto troppo opportunistico fare subito qualcosa. D’altronde ci sono stati molti interessamenti per cui abbiamo deciso di lasciar perdere.” Ricorda inoltre l’autore che “Hugo ai tempi ha portato l’attenzione sulla cattedrale. Dopo che lui ha scritto Notre Dame de Paris – prosegue - si decise di restaurare la cattedrale, portandola a com’è adesso”.

 

Ricordiamo che le musiche dell’opera sono di Riccardo Cocciante, arrangiate da Riccardo Cocciante, Jannick Top e Serge Perathoner. Le liriche di Luc Plamondon, tradotte nella versione italiana da Pasquale Panella. La regia è di Gilles Maheu, le coreografie di Martino Müller, scenografie di Christian Rätz, mentre i costumi sono disegnati da Fred Sathal e le luci da Alain Lortie. A curare il suono c’é Manu Guiot.

 

Questo invece il cast:

Esmeralda: Elhaida Dani

Quasimodo: Giò Di Tonno

Frollo: Vittorio Matteucci

Clopin: Leonardo Di Minno

Gringoire: Matteo Setti

Febo:Graziano Galatone

Fiordaliso: Tania Tuccinardi

E oltre 30 artisti tra ballerini, acrobati e breaker

 

La produzione originale dell’opera è di David Zard, produttore ed impresario visionario (portò in Italia Michael Jackson e Madonna tra i tanti) che nel 2002 realizzò praticamente il grande sogno di Riccardo Cocciante. Scomparso il 27 Gennaio 2018 la produzione passa in mano al giovane figlio Clemente (titolare dell’agenzia Vivo concerti).

 

Questo è quanto narra Notre Dame De Paris.

È la storia di Quasimodo, il campanaro gobbo della cattedrale di Notre Dame de Paris e del suo amore tragico e impossibile per Esmeralda, la bella gitana. Un amore condannato dall’ingiustizia e dall’ipocrisia. Esmeralda è innamorata di Febo, il bel capitano delle guardie del Re, a sua volta fidanzato con Fiordaliso, una giovane e ricca borghese, ma la bellezza esotica e sensuale della zingara non lascia indifferente l’uomo che da subito se ne invaghisce. Anche Frollo, l’arcidiacono della cattedrale, è segretamente attratto da Esmeralda e in un raptus di gelosia e desiderio pugnala Febo alle spalle. Esmeralda viene arrestata con l’accusa di aver tentato di uccidere il capitano delle guardie e gettata in prigione. Frollo, approfittando della situazione, offre libertà alla donna in cambio del suo corpo. La bella gitana inorridita rifiuta l’offerta, minacciandolo di vendetta. Quasimodo libera Esmeralda e la nasconde nella sua torre, ma Clopin, amico della donna e suo protettore, fraintendendo le intenzioni del gobbo attacca la cattedrale, mettendosi a capo di una rivolta per liberare l’affascinante zingara. Nel tentativo di sedare la rivolta, Febo ed i suoi uomini mettono a ferro e fuoco Notre Dame ed uccidono Clopin. Il povero campanaro, credendo che Febo voglia liberare Esmeralda, consegna la donna a Frollo che a sua volta, la consegna alle guardie. Per Esmeralda è la fine. In realtà, Febo vuole la morte della gitana, perché solo così potrà sposarsi con la sua ricca fidanzata. Quasimodo, dopo aver assistito all’impiccagione della sua amata, resosi conto del tradimento dell’arcidiacono, folle di rabbia, getta Frollo dalla torre. Distrutto dal dolore, il gobbo conduce il corpo dell’amata alla tomba su cui si lascerà morire.

 

Ecco il calendario di Notre Dame De Paris per il 2019 tra teatri e palazzetti:

13 e 14 settembre 2019 - Pesaro @ Vitrifrigo Arena

Dal 19 al 21 settembre 2019 – Parma @ Parco Cittadella

Dal 3 al 5 ottobre 2019 - Verona @ Arena di Verona

Dal 17 ottobre al 10 novembre 2019 - Milano @ Teatro degli Arcimboldi

Dal 22 al 24 novembre 2019 - Casalecchio di Reno (BO) @ Unipol Arena

Dal 28 novembre all’1 dicembre 2019 - Firenze @ Mandela Forum

Dal 4 all’8 dicembre 2019 - Napoli @ Teatro PalaPartenope

Dall’11 al 15 dicembre 2019 - Bari @ PalaFlorio

Dal 20 al 22 dicembre 2019 - Torino @ Pala Alpitour

Dal 27 al 29 dicembre 2019 - Roma @ Palazzo dello Sport

 

 

 

 

 

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