MUSICA DAL PALCO 

Dove la musica è solo dal vivo

CONDIVIDI IL POST CON I TUOI CONTATTI

CLAUDIO BAGLIONI: Un lungo total show, battezzato anche dal temporale finale (Recensione concerto) #ClaudioBaglioni #AlCentroTour

15/09/2018

 

 Foto: Angelo Trani

CLAUDIO BAGLIONI

Al Centro Tour

14 Settembre 2018

Arena

Verona

Voto: 8,0

 

Di Luca Trambusti

Foto: Angelo Trani

 

LEGGI QUI INTERVISTA CON CLAUDIO BAGLIONI

 

VEDI CALENDARIO COMPLETO DEL TOUR

 

Sono 50 le date che aspettano Claudio Baglioni nel suo tour celebrativo dei 50 anni di carriera. Un tour che oltre a raccontare il lungo percorso artistico del cantautore romano presenta la particolarità di avere il pubblico a cornice del palco che resta sempre nel centro dei palasport dove si svolgeranno i live. Anche da questo il nome del tour

 

 

Ad anticipare ciò che arriverà a partire da metà ottobre (il 16 e 17 Ottobre 2018 “Al Centro Tour” parte dal Mandela Forum di Firenze) Baglioni ha raccolto il suo pubblico per tre super show nel prestigioso spazio dell’Arena di Verona. Per il 14, 15 e 16 settembre 2018 in oltre 50.000 persone (sono tre sold out da 17.000 posti) hanno deciso di dedicare del tempo al loro artista preferito.

 

Quello che Baglioni regala (termine improprio, visto che c’è un regolare biglietto) in questi tre giorni (con la diretta televisiva di sabato 15 settembre su Rai1) è in realtà un lungo, lunghissimo total show (come lo definisce lui) in cui oltre alla musica, sono 33 le canzoni in scaletta, è protagonista lo “spettacolo”. Il palco infatti si affolla oltre che dei musicisti di un gran numero di ballerini ed acrobati che riempiono la scena senza tuttavia rubare la stessa. Il protagonista resta Baglioni con le sue canzoni che vengono arricchite da coreografie ben presenti ma non invasive. Insomma non è una “baracconata” ma uno spettacolo assai ricco.

 

L’impressione è quella di assistere ad uno “spettacolone” molto pieno ma mai pacchiano, non è certo tutto “asciutto” ma ogni cosa resta al suo posto, le coreografie, le acrobazie non disturbano (molto spettacolare la danza sulla corda elastica), non distraggono ma riempiono e danno del discreto valore aggiunto.

 

Il palco, quadrato, è sistemato al centro dell’Arena con i musicisti raggruppati sugli angoli dello stesso; su questo spazio, circondato dal pubblico Baglioni si muove rivolgendosi equamente in tutte le direzioni, a tutto il suo pubblico …. “Strada facendo”, macinando chilometri on stage.

 

 

La band che lo accompagna è composta da 22 elementi, molti polistrumentisti, ed ha una sezione archi ed una fiati. Questi ultimi hanno un grande spazio, ancor più della chitarra, negli arrangiamenti studiati per il tour. Totale l’assenza di schermi (bene).

 

 

Il concerto inizia sulle note di “Al Centro” il singolo strumentale che ha accompagnato il lancio promozionale del tour (con un video trasmesso in anteprima in esclusiva da RAI 1 con 4 milioni di spettatori). Alla salita di Baglioni sul palco parte il primo dei boati dell’Arena che spesso, insieme a standing ovation e grandi applausi accompagneranno l’esibizione.

 

Il concerto racconta di un viaggio (tant'é che Baglioni ed i ballerini salgono in scena con le valigie) e così le canzoni vengono presentate in ordine cronologico: s’inizia con “Questo Piccolo Grande Amore” del 1973 per terminare con “Con Voi” del 2013. E’ una scelta particolare ma c’è una carriera da raccontare. Per certi versi è un po’ penalizzante, piazzando tutte le canzoni “iconiche” nella parte inziale lasciando nel finale invece altri grandi successi ma meno “storicizzati”. Questa scelta è invece anche interessante perché, c’è anche il racconto umano di una vita e di una forma compositiva che si evidenzia pure nelle tematiche, nei testi che partono dagli amori giovanili per arrivare a sentimenti più “maturi” e “adulti”.

 

I tempi del concerto sono serrati, non c’è un momento di sosta (solo due pause per cambi d’abito e  le esigenze televisive/pubblicitarie), i brani si susseguono uno dietro l’altro senza sosta un vero tour de force per Baglioni la cui tenuta vocale è comunque ottima. Baglioni parla poco e lo fa introducendo solo quei brani che definisce “di snodo nella mia carriera”.

 

Gli arrangiamenti sono efficaci, la band presente ed alcuni momenti sono molto coinvolgenti ed esaltanti (“Via” “Con Tutto L’Amore Che Posso” ed ovviamente i classici senza tempo) con un’ottima risposta da parte del pubblico. Ci sono tanti fan, tante persone che come colonna sonora della loro vota hanno avuto (in gioventù) proprio le composizioni del cantautore/architetto romano.

 

Una serata ideale dal punto di vista climatico ha accompagnato il primo dei tre concerti in Arena, almeno sino alle ultimissime battute, quando le 4 canzoni finali sono state accompagnate da un consistente scroscio di acqua che ha costretto il pubblico ad una frettolosa fuga o a ripararsi sotto le gradinate dell’Arena.

 

Al netto di ogni tipica “melensità” - ma anche questo è Baglioni, un cantautore dell’amore - quello che va in scena è un concerto che colpisce al cuore, tocca le corde del ricordo, delle emozioni. Sono canzoni da cantare insieme (anche se questa volta l’”effetto Karaoke” non è stato così evidente), si respira quell’area di condivisione, un senso di appartenenza. Dal punto di vista spettacolare ne abbiamo già detto. Va considerato che quelle di Verona sono date esclusive, il resto del tour sarà più asciutto, privo della parte acrobatico/coreografica.

 

L’appunto che si può rivolgere, l’unica ombra che pesa, è l’eccessiva durata del concerto: oltre 3 ore (circa 3 ore 10). Un po’ lungo, soprattutto considerando il fatto che nel finale si va, come già osservato prima, in un repertorio “nuovo”. Ancor prima della pioggia finale alcuni del pubblico stavano già abbandonato l’Arena. Resta comunque una piacevole serata, un concerto emozionante con una produzione ricca (in termini economici, tecnici ed organizzativi) sicuramente centrata.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Please reload

Leggi anche i post collegati

Please reload