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KISS: L’immortalità spettacolare del rock (Recensione Concerto) #Kiss #KissWorldTour2017

16/05/2017

 

KISS

Kiss World 2017 Tour

15/05/2017

Pala Alpitur

Torino

Voto: 8

 

di Federica Monello

 

Ci sono live in cui la musica la fa da padrone e ci sono live in cui la parola chiave è spettacolo. La data torinese degli storici Kiss è stata uno spettacolo, di quelli che ti lasciano a bocca aperta per quasi due ore. La musica insieme agli effetti scenici ti rapiscono e torni a casa sbalordito e carico di adrenalina.

 

Niente è fatto a caso, ogni singolo elemento che viene presentato è un tassello di un copione ben congeniato per stupire lo spettatore. Tutte le parole chiave tipiche della dialettica rock anni Ottanta di stampo americano erano presenti. Innanzitutto la scenografia, schermi onnipresenti di ogni grandezza e forma. Giochi di luce degni del migliore light designer in circolazione. Riprese dal vivo sul pubblico e sui componenti del gruppo che immergono lo spettatore ancora di più nello spettacolo. Effetti scenici dai più semplici come i coriandoli a fiamme, fuochi d’artificio e petardi.

 

E poi c’è quello che non ti aspetti. Che a tratti non capisci se sia una controfigura a compiere ciò o se sia il frutto dell’immortalità che il rock dà. Guardando tutto ciò ti chiedi: ma a settant’anni come fanno ancora a lanciarsi su una carrucola? A volare letteralmente sul pubblico? O a sputare sangue dalla bocca? It’s rock baby, risponderebbero probabilmente loro.

 

Agguerrita è anche la Kiss Army, i fan della band, con gli immancabili travestimenti e le facce dipinte a riprendere per la maggior parte “The Starchild” e “ The Monster”. Era bellissimo vedere le loro facce felici e fiere quando venivano inquadrate delle telecamere e proiettati sugli schermi.

 

Questo tour, il “KissWorld 2017”, non promuoveva un disco in particolare ma è piuttosto una carrellata dei grandi successi della band americana. Per quanto stravaganti siano sul palco, sono stati puntualissimi nell’iniziare il concerto e hanno suonato per quasi due ore. Potentissimi e infiniti gli assoli di Paul Stanley, forse più della sua voce. Forte trascinatore che incita il pubblico più volte ad accompagnarlo e declama il suo amore per l’Italia. L’armatura di Gene Simmons è possente quanto i riff del suo basso, il suo gioco horror col sangue sputato è immancabile e vince sempre. Se inizialmente il pubblico poteva sembrare un po’ timido, poco pogo pare si sia scatenato in platea, sugli ultimi pezzi è letteralmente impazzito. Tutti a fare da coro con “Yeah yeah yeah” per “Say Yeah”. Poi senza che nessuno abbia gridato, come da prototipo da concerto hard-rock, di spaccare la chitarra, Stanley lo fa. Capiamo che siamo al capolinea del live ma c’è tempo ancora per “I was made for lovin’ you” e “Detroit Rock City” che chiude lo spettacolo.

 

 

Scaletta KissWorld 2017

 

INTRO: Rock and Roll (Led Zeppelin)
1.Deuce
2.Shout It Out Loud
3.Lick It Up
4.I Love It Loud
5.Firehouse
6.Shock Me
7.Flaming Youth
8.God of Thunder
9.Crazy Crazy Nights
10.War Machine
11.Say Yeah
12.Psycho Circus
13.Black Diamond
14.Rock and Roll All Nite

ENCORE:
15.I Was Made for Lovin’ You
16.Detroit Rock City
17.God Gave Rock ‘n’ Roll to You II (non eseguita live)

 

 

 

 

 

 

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