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STATUTO: Al via lo Zighidà25 Tour (Intervista) #Statuto #Zighidà25Tour

19/04/2017

 

 

 

 

STATUTO

25 ANNI FA USCIVA IL LORO ZIGHIDA'

PER RICORDARLO PARTE LO  ZIGHIDA' 25 TOUR

 

Intervista

di Luca Trambusti


LEGGI QUI LA RECENSIONE DEL CD LIVE

E' dal lontano 1983 che gli Statuto calcano le scene nazionali con la loro musica Mod (e non solo ska come tengono a precisare). In questo 2017 cade il venticinquennale della pubblicazione del loro disco di maggior successo “Zighidà”, quello che, come dicono gli Statuto “ha consegnato il nostro Ska intriso di Soul e Pop al grande pubblico, portandoci dai locali underground al palco dell’Ariston e del Festivalbar. Il suono è originale, di facile ascolto ma mai banale, semplice seppur con ricchi arrangiamenti di fiati e tastiere. I testi trattano esplicitamente tematiche metropolitane e sociali risultando anche oggi incredibilmente attuali. La produzione di Gianni Maroccolo rende il disco sempre evoluto, oltre i limiti di tempo e spazio, integro nella sua spiccata identità mod, che caratterizza fedelmente e piacevolmente il nostro stile estetico, musicale e ideologico”

 

Per celebrare degnamente un importante anniversario (“Impensabile per noi all'inizio – dice il batterista Naska – ma essere qui oggi dopo tutti questi anni è per noi una grande soddisfazione”) la band torinese ripropone integralmente quel disco, vi aggiunge delle bonus tracks, tra cui una versione di “Qui non 'è il mare” eseguita insieme a Caparezza ed aggiunge un Cd live con registrazioni originali del '92.

 

 

Ecco allora che è un vero piacere riascoltare quella scaletta, fatti di brani come: “Zighidà”; “Piazza Statuto”; “Abbiamo vinto il festival di Sanremo”; “Senza di lei”; “Piera”; “Ghetto”; “Balla”; “Moskowska”; “Quando quando quando”; “Ragazzo Ultrà”; “Non farmi ridere”; “Le – U”; “Libero”; “Baciami baciami”; “Qui non c'è il mare”.

 

Ma non è solo questo; infatti gli Stauto dal 20 aprile partono con il loro “Zighidà 25 Tour”, una serie di date in cui ripropongono anche live quel disco.

 

Ecco cosa ci raccontano Naska e oSKAr in proposito.

 

Come sarà strutturato questo tour? Riproporrete tutto il disco?

(Naska) Il concerto sarà diviso in due parte, la prima senza fiati, con la formazione degli ultimi 7 anni con cui faremo i dischi successivi a Zighidà. Per il “secondo tempo” avremo i fiati e riproporremo quasi tutti i brani del disco, ne resteranno fuori un paio, anche se non nella stessa sequenza.

(oSKAr) Tieni presente che il gran finale non cambia perché “Abbiamo vinto il festival di Sanremo”, “Piera”; “Qui non c'è il mare” e “Ragazzo Ultrà” da sempre sono la chiusura dei nostri concerti.

 

 

C'è qualche brano di quel disco che non avete mai più suonato?

(Naska) Sì: “Zighidà”, “Non farmi ridere”, mentre “Baciami baciami” e “Senza di lei” li abbiamo fatti poche volte.

 

Cos'è un concerto degli e per gli Statuto?

(Naska) E' un momento di svago e di ballo, non una cosa alla Guccini, riflessiva. E' molto spumeggiante, con la caratteristica principale che è quella del ballo.

Per noi invece è sempre un divertimento, se non ci divertissimo avremmo terminato perché le difficoltà sono tante e la strada per un musicista è in salita. In 34 anni ne abbiamo viste di tutti i colori

(oSKAr) Vogliamo esprimere l'impegno con il divertimento. Inoltre ci piacerebbe che la gente ai nostri concerti ballasse ma non pogasse. Lo ska si balla, non si poga.

 

Appunto oSKAr, divertimento ma mai con il “cervello in folle”....Spesso le vostre intro ai brani sono esplicite ed invitano alla riflessione.

(oSKAr) Abbiamo cose da dire. Tutto quello che raccontiamo lo viviamo, altrimenti non avremmo nulla di cui parlare. Certo poi ci sono canzoni come “Piera” che sono leggere che contrastano con “Ghetto” o “Ragazzo ultrà” dai contenuti più importanti. C'è sempre stata l'anima del divertimento coniugata con l'impegno.

 

Vi aspettate per questo giro chi c'era 25 anni fa o altro pubblico?

(Naska) Chi c'era 25 anni fa bene o male c'è sempre stato. Negli anni vediamo i nostri amici e sostenitori della prima ora con moglie e figli e questo ci fa piacere. Ci sono giovani e “storici”

(oSKAr) In percentuale è più pubblico “nuovo” che della nostra età. I brani di questo disco sono quelli che tutto il nostro pubblico conosce per cui pensiamo che possa essere accolto bene e che chi ci apprezza dal vivo possa ritrovare quei brani anche su disco.

 

 

Gli Statuto hanno storia, nome, rispettabilità e credibilità. Si riesce a vivere solo di concerti?

(Naska) No.....

(oSKAr) Se fossimo sempre a suonare si potrebbe fare ma non puoi inflazionarti, devi anche fare periodi in cui scrivi e non puoi essere sempre nelle stesse città. Io infatti faccio l'insegnante!

(Naska) A prescindere da noi bisogna tenere in considerazione la crisi dei locali che non ci ha stroncato le gambe perché abbiamo una base di pubblico che ci ha sempre garantito un discreto numero di persone ai concerti. Capisco anche i gestori che preferiscono una cover band che gli costa meno …...

(oSKAr) Noi con questa operazione abbiamo trovato un escamotage: facciamo la tribute band degli Statuto (ride)

 

Com'è un concerto perfetto degli Statuto?

(Naska) E' un concerto dove c'è tanta gente che apprezza e che balla al posto di pogare. Alcuni giorni fa stavo facendo il calcolo ed ho contato circa 1000/1500 concerti fatti, più vicino ai 1500 che ai 1000. Ecco in tutta questa esperienza è capitato spesso di fare un concerto perfetto, anche se ne abbiamo viste di tutti i colori.

(oSKAr) Anche cose brutte certo. Ricordo un concerto al Mattatoio di Carpi . Naska si era ubriacato ed ha suonato da schifo. Questa è una cosa brutta e vietatissima. Quella sera mi sono ferocemente incazzato ed ho annunciato dal palco che quello sarebbe stato l'ultimo concerto degli Statuto. Ero così arrabbiato che volevo sciogliere la band.

(Naska) Peraltro era poco prima dell'uscita di Zighidà

 

Qual'è la dimensione giusta per un vostro concerto?

(Naska) Un club

(oSKAr) Un club con una dimensione non troppo piccola in cui non sei compresso ma hai spazio anche per ballare, con un bel palco alto. Una media grandezza 6/700 persone anche di più va bene lo stesso.

 

Ecco il calendario dei concerti

 

20 aprile alla Blues House di Milano;

21 aprile al Fuori Orario di Taneto (RE);

22 aprile al Finger Food Festival (Parco della Zucca) di Bologna;

24 aprile alla Festa Partigiana di Cuneo;

25 aprile in Piazza Mazzini a Macerata;

29 aprile alla Flog di Firenze;

30 aprile al King di Pinarella di Cervia (RA);

1 maggio all’Expo Centre di Bellinzona (SVIZZERA);

2 maggio alla RTSI di Lugano (SVIZZERA);

5 maggio all’Hiroshima Mon Amour di Torino;

12 maggio al Jailbreak di Roma;

19 maggio al Crazy Bull di Genova;

8 giugno al Festival di Vauda Canavese (TO).

 

 

 

 

 

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