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ROOTSWAY FESTIVAL: Si spengono 10 candeline e a tavola con la musica blues

28/06/2016

 

8-9 LUGLIO 2016

DIOLO DI SORAGNA (PR)

10 ANNI DI ROOTS, BLUES & FOOD


Sarà, come di consueto, il Podere La Bertazza, già appartenente ai possedimenti del Principe Meli Lupi, ad ospitare nelle sede dell’8 e 9 di luglio, l’evento enogastronomico musicale più atteso nelle assolate e roventi estati della Bassa parmense, dove l’amicizia nata tra l’associazione Rootsway di Parma e gli Amici della Bertazza ha creato un forte sodalizio che dura da ormai 10 anni.  Dal Delta del Mississippi arriva il sound dei Poor Boys, giovanissimo duo reggiano capace di rappresentare al meglio quello che è lo spirito di una terra dove povertà, fatica, crudeltà ma, anche, gioia e passione hanno permesso che la voce di un popolo oppresso potesse emergere e regalare perle a tutto il mondo, e non poteva essere inizio migliore per questo venerdì 8 luglio. Dopo il duo è la volta di un americano trapiantato in Italia: Jaime Dolce che con la sua band saprà farci vivere i brividi del blues elettrico e che ci presenterà l’ultima uscita discografica, il molto apprezzato dalle critiche “Elevation Blues”. Chiuderà la serata il blues che arriva da Buenos Aires della Gabriel Delta Band. Musicista esperto e molto duttile il “Gaucho del Blues” unisce la sua passione per il blues che da Memphis arriva a Chicago senza dimenticare le sue origini e le popolazioni Quechua (i nativi dell’Argentina) per le quali il suo impegno è costante. La sera seguente, sabato 9 luglio, ad aprire saranno i Rufus Party, rodata band che, partendo dal blues e dal soul di Memphis, fa sue le mille sfaccettature della musica nera in un groove molto sixties e coinvolgente. A seguire una delle rivelazioni dell’anno che con il loro secondo album “2” reinterpretano in modo estremamente coinvolgente il blues e il folk delle origini. Si presentano come Mora & Bronski e sono l’anima de I Rio, gruppo amatissimo soprattutto dai giovani con tour da “tutto esaurito” in ogni angolo d’Italia. Chiuderà la serata un’icona della musica parmense e reggiana: Oscar Abelli Quartet, il progetto di un batterista che possiamo considerare senza alcun dubbio tra i più preparati del panorama nazionale e capace di interpretare la musica e l’arte, di cui si nutre avidamente.

 

 

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